Luigi Bobba è stato rieletto
presidente nazionale delle Acli, le Associazioni cristiane lavoratori
italiani. L’assemblea dei 549 delegati, in rappresentanza di tutte
le province e le regioni d’Italia, ha affidato a Bobba il nuovo
mandato, nella terza giornata del 22° Congresso nazionale dell’associazione
in corso Torino. Quella di Bobba è stata una candidatura unitaria.
Ha espresso voto favorevole l’85% dei votanti. Presidente dal 12
novembre 1998, Luigi Bobba era stato rieletto alla guida dell’associazione
nel corso del 21° congresso nazionale di Bruxelles del 2000. Potrà
restare in carica per altri due anni, come previsto dallo statuto nazionale
dell’associazione.
Luigi Bobba è nato a Cigliano, in provincia di Vercelli, il 29
maggio 1955 ed è sposato, con due figlie. Si è laureato
in Scienze politiche presso l’università di Torino nel 1979.
Aderisce alle Acli nel 1976. Nel 1983 viene eletto segretario nazionale
di Gioventù aclista e in seguito responsabile del settore lavoro
e cooperazione. Dal 1994 è vice presidente nazionale delle Acli.
La sua presidenza si sta caratterizzando per un’apertura ad orizzonti
più europei e internazionali (dal congresso fortemente voluto a
Bruxelles, al progetto Mozambico di una scuola professionale), per una
ripresa della ricerca culturale e formativa, per l’importanza della
spiritualità come forza propulsiva di un rinnovato impegno dei
laici cristiani nella società.
Luigi Bobba è stato rieletto presidente nazionale delle Acli,
le Associazioni cristiane lavoratori italiani. L’assemblea dei
549 delegati, in rappresentanza di tutte le province e le regioni d’Italia,
ha affidato a Bobba il nuovo mandato, nella terza giornata del 22°
Congresso nazionale dell’associazione in corso Torino. Quella
di Bobba è stata una candidatura unitaria. Ha espresso voto favorevole
l’85% dei votanti. Presidente dal 12 novembre 1998, Luigi Bobba
era stato rieletto alla guida dell’associazione nel corso del
21° congresso nazionale di Bruxelles del 2000. Potrà restare
in carica per altri due anni, come previsto dallo statuto nazionale
dell’associazione.
Luigi Bobba è nato a Cigliano, in provincia di Vercelli, il 29
maggio 1955 ed è sposato, con due figlie. Si è laureato
in Scienze politiche presso l’università di Torino nel
1979. Aderisce alle Acli nel 1976. Nel 1983 viene eletto segretario
nazionale di Gioventù aclista e in seguito responsabile del settore
lavoro e cooperazione. Dal 1994 è vice presidente nazionale delle
Acli.
La sua presidenza si sta caratterizzando per un’apertura ad orizzonti
più europei e internazionali (dal congresso fortemente voluto
a Bruxelles, al progetto Mozambico di una scuola professionale), per
una ripresa della ricerca culturale e formativa, per l’importanza
della spiritualità come forza propulsiva di un rinnovato impegno
dei laici cristiani nella società.
Luigi Bobba è stato rieletto presidente nazionale delle Acli,
le Associazioni cristiane lavoratori italiani. L’assemblea dei
549 delegati, in rappresentanza di tutte le province e le regioni d’Italia,
ha affidato a Bobba il nuovo mandato, nella terza giornata del 22°
Congresso nazionale dell’associazione in corso Torino. Quella
di Bobba è stata una candidatura unitaria. Ha espresso voto favorevole
l’85% dei votanti. Presidente dal 12 novembre 1998, Luigi Bobba
era stato rieletto alla guida dell’associazione nel corso del
21° congresso nazionale di Bruxelles del 2000. Potrà restare
in carica per altri due anni, come previsto dallo statuto nazionale
dell’associazione.
Luigi Bobba è nato a Cigliano, in provincia di Vercelli, il 29
maggio 1955 ed è sposato, con due figlie. Si è laureato
in Scienze politiche presso l’università di Torino nel
1979. Aderisce alle Acli nel 1976. Nel 1983 viene eletto segretario
nazionale di Gioventù aclista e in seguito responsabile del settore
lavoro e cooperazione. Dal 1994 è vice presidente nazionale delle
Acli.
La sua presidenza si sta caratterizzando per un’apertura ad orizzonti
più europei e internazionali (dal congresso fortemente voluto
a Bruxelles, al progetto Mozambico di una scuola professionale), per
una ripresa della ricerca culturale e formativa, per l’importanza
della spiritualità come forza propulsiva di un rinnovato impegno
dei laici cristiani nella società.